
Gino Bartali
Fascia di prezzo: da €12,00 a €15,00
Non è roba da dire
VENERDÌ 9 APRILE 2027 ORE 21.00
Antisale dei Baroni
Maschio Angioino, Napoli
drammaturgia di Francescoantonio Nappi
regia di Marco Serra
con Franco Nappi e Marco Serra
12 luglio 1944. Nei sotterranei di Villa Triste, a Firenze, Gino Bartali siede davanti a un uomo della Banda Carità. Non è lì per parlare di ciclismo. L’interrogatore vuole sapere che cosa nasconda nella sua bicicletta, quali strade percorra sotto i bombardamenti e, soprattutto, da che parte stia davvero il campione più amato d’Italia. Bartali risponde come corre: stringendo i denti, deviando, scattando all’improvviso. Dietro il vincitore del Tour de France del 1938 affiorano il ragazzo povero di Ponte a Ema, Giulio, il fratello con cui avrebbe voluto dividere ogni vittoria, e Fausto Coppi, il giovane gregario destinato a diventare rivale. Ogni ricordo apre una crepa nel mito; ogni parola porta l’interrogatorio più vicino a una verità che può costargli la vita. Il fascicolo sul tavolo parla di lettere dal Vaticano, viaggi tra Firenze, Assisi e Perugia, rapporti con la rete che assiste gli ebrei perseguitati. Bartali sostiene di allenarsi. L’uomo che lo interroga sa che non è tutta la verità. Tra minacce, ironia e silenzi, la bicicletta smette di essere soltanto lo strumento del campione e diventa il centro di una sfida morale: fino a dove si può spingere un uomo per restare fedele alla propria coscienza?
Con il sostegno di Alessandro Leone, Gay Odin, Edizioni Jonglez.
L’ingresso sarà consentito dalle ore 20.30.
I biglietti danno diritto al posto assegnato in base all’ordine di acquisto. È possibile acquistare il biglietto anche direttamente sul luogo la sera dello spettacolo, previa disponibilità di posti.
L’ingresso è gratuito, previa prenotazione, per i giovani al di sotto dei 28 anni.
Con il patrocinio morale del Comune di Napoli, del FAI – Fondo Ambiente Italiano, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e dell’Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia.
Direzione artistica di Diego Nuzzo
Immagine grafica Alessandro Leone
