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È possibile acquistare i biglietti per qualsiasi spettacolo della Stagione 2023/2024 (salvo esaurimento posti). Dopo aver scelto la tipologia di biglietto e la quantità e aver ultimato l’acquisto, è necessario inviare un messaggio attraverso il modulo di contatto indicando il titolo dello spettacolo scelto e il proprio nominativo.

I biglietti sono acquistabili tramite circuito PayPal, ma può essere utilizzata qualsiasi carta di debito o di credito.

 

In alternativa si possono acquistare anche inviando un bonifico (indicando nome dello spettacolo e titolare dei biglietti) al seguente IBAN:

 

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L’acquisto dà diritto al posto assegnato in base all’ordine di ricezione del pagamento. Terminata la procedura si riceverà una email che sarà sufficiente mostrare all’ingresso, su smartphone o stampata.

In caso di mancata partecipazione all’evento non si ha diritto ad alcuna forma di rimborso.

È possibile comprare il biglietto anche direttamente sul luogo la sera dello spettacolo, previa disponibilità di posti.

Per domande o informazioni contattaci su: info@wunderkammernapoli.com

 

N.B. Il biglietto ridotto da € 12 è riservato ai possessori della Wunderkarte, gli iscritti al FAI, i docenti e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e gli iscritti all’Ordine degli Architetti, dietro presentazione di un documento attestante la titolarità.

Programma

27.10 Lo spazio del mondo

di Diego Nuzzo

con Paolo Cresta

presso la Chiesa di Sant’Agostino degli Scalzi, Via S. Agostino degli Scalzi 4

 

Evento con il patrocinio morale della Terza Municipalità

 

INAUGURAZIONE STAGIONE TEATRALE 2023/2024

 

La mattina del 29 novembre del 1938 un uomo sale sulla torre della Ghirlandina a Modena e si getta nel vuoto. In tasca aveva diverse banconote di grosso taglio e due lettere: una per il re e una per Mussolini. Il danaro serviva a evitare che i fascisti dicessero che si era ucciso per motivi economici. Perché l’uomo era Angelo Fortunato Formìggini scrittore, bibliofilo ed editore prolifico ma soprattutto, per il fascismo, ebreo. E subito dopo la promulgazione delle leggi razziali decide di compiere un gesto eclatante: di sfida, di orgoglio, di dignità. Come può lo stesso gesto essere visto da prospettive differenti? Come variazioni su un tema del dramma di un uomo di fronte alla tragedia incombente.

10.11 Pasquale Bardaro Trio - La musica di Bill Frisell

Pasquale Bardaro vibrafono e tastiere

Giuseppe Lo Popolo chitarra

Nicola Ferro trombone e tastiere

presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena, via Santa Caterina da Siena 38

 

INAUGURAZIONE STAGIONE MUSICALE 2023/2024

 

Evento in collaborazione con Fondazione Pietà de’ Turchini

 

Bill Frisell è considerato uno dei compositori e chitarristi più rappresentativi della sua generazione. L’idea del trio anomalo, vibrafono, chitarra, trombone con l’apporto delle tastiere, con le sue musiche nasce dal fatto che Frisell ha la capacità di riuscire con poche note a esporre l’essenza di un brano senza il supporto di inutili virtuosismi. Nel suo stile si può sentire la storia del jazz, filtrata da una grande personalità che gli ha permesso di suonare con i più grandi musicisti degli ultimi quarant’anni.

17.11 Charlie Chaplin - L'uomo dietro la maschera

drammaturgia e regia Franco Nappi

con Mario Autore, Chiara Vitiello e Franco Nappi

presso Foqus – Fondazione Quartieri Spagnoli, Via Portacarrese a Montecalvario 69

 

In un lungo flashback, la travagliata storia intima del genio del cinema muto. Con il suo personaggio più famoso, Charlot il vagabondo, Chaplin resiste, dopo più di un secolo, come simbolo di una teatralità fatta solo di sguardi e di movimento e mai di parole. In un’orbita semi onirica che si apre e chiude con la domanda: «Lei è ebreo?», viene ripercorsa tutta la vita dell’attore, a cominciare dalla sua infanzia fino all’esilio in vecchiaia, circondato dall’amore della quarta moglie Oona e dei numerosi figli, nipoti e pronipoti.

24.11 Sugli abissi amari

di Diego Nuzzo

con Roberto Azzurro 

musiche di Tom Tea

presso il Teatrino della Fondazione De Felice, Palazzo Donn’Anna, Largo Donn’Anna 9

 

Si ringrazia Fondazione Ezio De Felice

 

Il barone Jacques d’Adelswärd-Fersen è stato un nobile, scrittore e poeta francese. Fuggito dall’ipocrisia della buona società parigina di cui era un esponente di spicco, si rifugia a Capri a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il 7 novembre del 1923 decide di porre fine ai suoi giorni. Nel centenario della morte si torna a parlare di lui. Perché quel gesto estremo?

01.12 Marziani/D'Argenzio Duo

Francesco Marziani pianoforte

Gianni D’Argenzio sax

presso la Chiesa di San Rocco a Chiaia

 

Evento in collaborazione con Fondazione Pietà de’ Turchini

 

Un duo consolidato e un concerto rimandato in una delle scorse stagioni, finalmente di nuovo in cartellone. Due talenti assoluti del jazz campano in una formazione originale e coinvolgente.

19.01 Bookshelf Music

Giacinto Piracci chitarra

Umberto Lepore contrabbasso

Giuseppe La Pusata batteria

presso la Chiesa dell’Arciconfraternita dell’Ecce Homo al Cerriglio, Via del Cerriglio 12

 

Evento in collaborazione con Arciconfraternita dell’Ecce Homo al Cerriglio

 

Musica e Letteratura, due arti che usano strumenti apparentemente agli antipodi, da sempre si attraggono e si corteggiano. Il senso organizzativo e la forma in un brano musicale sono paragonabili alla trama di un romanzo, che in tutti i suoi sviluppi vuole portarvi al termine del brano con avventura e coerenza, mentre la ricerca musicale del testo è da sempre uno dei più ambiti obbiettivi di migliaia di grandi scrittori e poeti. Bookshelf Music si muove alla ricerca di suggestioni musicali attraverso ispirazioni letterarie, talvolta brevi e brucianti, talvolta più elaborate, attraverso brani originali di tutti e tre i componenti, le loro elaborazioni compositive filtrate attraverso l’improvvisazione estemporanea.

26.01 Modigliani, Italiano, Cinque Franchi, Ebreo

di e con Antonello Cossia

presso il Complesso di Santa Maria La Nova, Piazza S. Maria la Nova 44

 

Evento in collaborazione con Hotel San Francesco al Monte

 

Un urlo, una beffa, una risata sorniona e impavida contro Dio. Un gesto educato seppur ribelle che segna comunque una sfida all’Onnipotenza. Una sorta di gioco proibito verso sé stessi, autodistruttivo e appassionato, in cui i limiti umani vengono abbattuti, l’uno dopo l’altro, senza che ci sia rimedio alcuno. Un gioco da teatro della crudeltà, in cui l’unico a pagarne le spese è il corpo dell’artista, che decide di sacrificarsi e immolarsi in una inarrestabile inquietudine che lo spinge alla continua ricerca della bellezza.

02.02 Biagio Russo Trio

Biagio Russo pianoforte

Gabriele Pagliano contrabbasso

Lucio Miele batteria

presso l’Antico Refettorio del Monastero delle 33, Via Armanni 16

 

Evento in collaborazione con l’associazione L’atrio delle Trentatré Onlus

 

Il più classico dei trii del jazz in questa proposta musicale nata nel 2018 e che affonda le sue radici nelle sonorità mediterranee della terra natale dei tre musicisti, ramificandosi attraverso l’esperienza jazzistica che li accomuna. Il repertorio prevede brani inediti scritti dal trio stesso e rielaborazioni di standard classici.

16.02 Nell'ardore della nostra camera

di Massimo Sgorbani

con Donatella Busini

regia di Paolo Orlandelli

presso la Casina Pompeiana, Villa Comunale

 

Nel delicato momento di passaggio tra il secolo XX° e il XXI°, quando cadono i tabù e la religione cattolica comincia a collassare sotto il peso dell’anacronismo e dell’ipocrisia, Sgorbani apre e fotografa il contenuto di uno di quegli “armadi” che in molti preferiscono tenere ben chiusi, perché fa male constatare la piccolezza e la meschinità di un’educazione che ha prodotto soprattutto rivoltanti mostri.

23.02 Spiriticchio - I fiori di Moro

di Chianelli e Conforti

con Ettore Nigro

musiche dal vivo Francesco Capriello

regia di Mario Autore

presso il Salone di Palazzo Du Mesnil – L’Orientale

una produzione Piccola Città Teatro

 

Evento in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale

 

Spiriticchio è un soliloquio. A parlare è Antonio Spiriticchio, il fioraio di stanza a via Fani che il 16 marzo del 1978, giorno del sequestro di Aldo Moro, non si trovò sul luogo di lavoro perché i terroristi la notte precedente avevano provveduto a forare le ruote del suo furgoncino, da cui ogni giorno vendeva i fiori, per impedirgli di essere presente nel luogo del rapimento, sbarazzandosi così di uno scomodo testimone. Spiriticchio è il simbolo di chi doveva esserci, e non c’è stato, a osservare da vicino uno degli episodi cruciali e più controversi della recente storia d’Italia; come ogni abitante, come tutto il paese.

01.03 Notti bianche

di Fëdor Michajlovič Dostoevskij

adattamento di Fiorenzo Madonna

musiche originali di Gian Marco Libeccio

con Gian Marco Libeccio e Fiorenzo Madonna

 

A certe latitudini, in certi periodi dell’anno, il sole non tramonta mai, neanche di notte. In queste notti accade che si facciano degli incontri straordinari, al confine con il sogno, accade che il tempo e il sentimento si condensino in certi attimi, che le nostre vite ne vengano segnate in maniera indelebile. Notti bianche è la storia di un sognatore e del suo primo incontro con l’amore, il primo capitolo di un’educazione sentimentale che nasce da una tempesta, nella quale nulla è quello che sembra e della quale, forse, si avrà l’impressione di capire qualcosa solo una volta ritornati con i piedi per terra.

08.03 Our Real Book

Emilia Zamuner pianoforte e voce

Beatrice Valente contrabbasso e voce

Elisabetta Saviano batteria

presso la Sala della Loggia, Maschio Angioino

 

In occasione della Giornata internazionale della donna

 

Con il contributo della Banca di Credito Popolare

 

L’incontro di tre musiciste, Emilia Zamuner, Beatrice Valente ed Elisabetta Saviano dà vita ad un concerto in cui la tradizione abbraccia diversi mondi spaziando dal jazz alla canzone napoletana. Un viaggio nella canzone a tutto tondo dove la sinergia e gli intrecci vocali sono la chiave dell’espressività artistica di questo gruppo.

15.03 Con una specie di sorriso

di Diego Nuzzo

con Rosaria De Cicco

musiche dal vivo di Enrico Valazuolo e Rocco Zaccagnino

presso City Hub – Ex City Hall Cafè, Corso Vittorio Emanuele 137A

 

ANTEPRIMA ASSOLUTA

 

Una donna torna a Napoli dopo molti anni. Il suo passato, la sua formazione, i sogni, le ambizioni, gli incontri che hanno cambiato la sua esistenza ritornano tutti assieme nello spazio ristretto di una sera, tra un albergo ricco di storia e un jazz club dove la storia si è fatta davvero. Un omaggio ai sognatori che hanno costruito il mito di questa città e quelli che sono passati lasciando il segno. Uno su tutti: il grande trombettista Chet Baker le cui note aleggiano ancora struggenti da qualche parte in città.

29.03 Migliore

di Mattia Torre

con Giovanni Ludeno

regia di Giuseppe Miale Di Mauro

presso il Coro trecentesco della Chiesa di Donnaregina Vecchia

 

Migliore è la storia di Alfredo, un uomo normale, una brava persona, che fa un lavoro qualunque, che reagisce con gentilezza e rassegnazione alle piccole prevaricazioni del quotidiano. Un giorno però, Alfredo, si trova coinvolto suo malgrado in un incidente nel quale una donna perde la vita. Completamente assolto dalla giustizia, entra in una crisi profonda e cambia il suo modo di porsi nei confronti delle persone.

05.04 Francesco D'Errico Trio

Francesco D’Errico pianoforte

Marco De Tilla contrabbasso

Marco Fazzari batteria

presso il Salone degli Specchi dell’Istituto Pontano, Corso Vittorio Emanuele 581

 

Terzo capitolo, dopo quelli del 2020 e del 2022 che sono stati riversati in disco, della cavalcata di uno dei trii più affiatati del panorama jazzistico italiano che rilegge standard, ballads e classici della «canzone» d’autore.

12.04 La favola della pace

con Marco Mario De Notaris

presso la Chiesa dei SS. Cosma e Damiano ai Banchi Nuovi

 

Testi di Gianni Rodari, Leo Lionni, Italo Calvino, Boris Vian, tra pace e guerra.

 

Una conversazione tragicomica sulla guerra quotidiana, la guerra militare, la guerra interiore di ognuno di noi. La pace è una favola, nel senso che sarebbe una vita da favola vivere in pace, ma è anche una favola che si raggiunga la pace. La letteratura per l’infanzia è l’unica parola che il cittadino regredito all’infantilismo può ascoltare con costrutto, oggi. Tutto il resto è sovrastruttura. Prima del tetto ricostruiamo le fondamenta.

19.04 La sosta

di Tiziana Beato e Pier Paolo Palma

con Selene D’Alessandro

regia di Giorgia De’ Conno

presso lo Spazio Comunale Piazza Forcella, Via Vicaria Vecchia 23

 

Per i temi trattati se ne consiglia la visione a un pubblico adulto

 

Una lettera, ma sarebbe più corretto dire una confessione. In una notte scelta per non dormire, in un luogo scelto per non restare, una voce rimbomba tra porte automatiche e mattonelle. È una donna che sceglie di spogliarsi per raccogliere nudità che il corpo non vede. È una voce di fredda concretezza e riflessioni che aspirano al lirico, in un vorticoso pathos di sincerità. La ricerca dell’attenzione e dell’amore fino all’amore per sé stessi, doloroso e necessario.

10.05 Tre. Le sorelle Prozorov

liberamente tratto da Tre sorelle di Anton Čechov

regia di Giovanni Meola

con Roberta Astuti, Sara Missaglia e Chiara Vitiello

presso Palazzo Corigliano – L’Orientale, Piazza San Domenico Maggiore

 

Evento in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli «L’Orientale»

 

Una sfida intrigante e allo stesso tempo rischiosa: scegliere una disponibilità allo studio e alla pratica rarissimi in questo campo. Per chi fa teatro, per chi si misura ogni giorno con il tentativo di dare vita, in scena, a qualcosa che abbia un senso e che riesca ad avere «vita» e a ritrasmetterla, Čechov è un baluardo col quale, prima o poi, fare i conti.

17.05 Giulio Martino/Rocco Zaccagnino Duo

Giulio Martino sax, tenore e soprano

Rocco Zaccagnino fisarmonica e accordina

presso il Refettorio della chiesa di Santa Maria Regina Coeli, Vico San Gaudioso 2

 

Il jazz ci ha abituato a formazioni anomale: dal quartetto pianoless di Chet Baker e Gerry Mulligan fino al duo contrabbasso e voce di Ferruccio Spinetti e Petra Magoni. Giulio Martino e Rocco Zaccagnino, dopo anni di collaborazioni in formazioni differenti dal Quartetto Acustico al collaudato Jazz&Movie, inventano per Wunderkammer un nuovo progetto musicale con un repertorio teso ad esaltare le potenzialità timbriche del sax e della fisarmonica in grado di spaziare da Piazzolla alla musica brasiliana, dalle composizioni originali agli standard più celebri in un impasto sonoro inedito e singolare. Una ricerca che nasce proprio dai loro strumenti che hanno in comune il soffio e la vibrazione di ance ma hanno storia e cultura completamente differenti.

24.05 L'isola di Arturo

di Elsa Morante

regia e drammaturgia di Andrea Lucchetta

con Vincenzo Grassi

e la partecipazione audio di Arturo Cirillo

scene e costumi di Dario Gessati

light designer Gianni Staropoli

sound designer Franco Visioli

presso la Cappella dei Musici – Chiesa dell’Ecce Homo ai Banchi Nuovi, Via dell’Ecce Homo

 

Arturo Gerace nasce sull’isola di Procida e lì vive la sua intera infanzia e adolescenza. L’isola racchiude tutto il suo mondo, e tutti gli altri posti esistono per lui solo nella dimensione della leggenda. L’isola di Arturo è uno dei romanzi più celebri di Elsa Morante, vincitore del Premio Strega nel 1957. Andrea Lucchetta lo rilegge rintracciando i punti di contatto fra la generazione attuale e quella splendidamente raccontata dalla Morante.

31.05 Il vecchio e il mare

di Ernest Hemingway

con Paolo Cresta

musiche di Carlo Lomanto

presso il Coro ligneo della Chiesa della Santissima Trinità dei Pellegrini

 

Santiago è un vecchio pescatore che da 84 giorni non riesce a pescare neanche un pesce. Il vecchio e il mare è uno dei più celebri romanzi di Ernest Hemingway: scritto nel 1951, fu pubblicato sulla rivista Life nel 1952. Ultima grande opera narrativa pubblicata in vita, fu premiata nel 1953 col Premio Pulitzer e contribuì a fargli ottenere il Premio Nobel per la letteratura nel 1954, venendo citato tra le motivazioni del comitato selezionatore. Paolo Cresta dà voce a Santiago con Carlo Lomanto che ricrea le sonorità di una Cuba ormai nel mito.