Musica
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Direzione artistica Francesco D’Errico & Giulio Martino

25.10 Giulio Martino Trio

Giulio Martino sax
Gianluigi Goglia basso elettrico
Stefano Tatafiore batteria

 

Villa Doria d’Angri – con il patrocinio dell’Università Parthenope

 

con il contributo di Remy 1919

 

“Ha un suono secco, diretto, privo di fronzoli, va dritto al cuore della musica e ne racconta la storia. Ha un respiro internazionale, adotta un linguaggio universalmente riconoscibile, metropolitano, al di fuori di schemi propriamente nostrani.” (Flavio Caprera – Dizionario del Jazz Italiano – Feltrinelli)

 

Ritorna in trio, dopo il successo di Mirror in duo con Peggy Stern dello scorso maggio al Cimitero delle Fontanelle, Giulio Martino questa volta in una formazione con basso elettrico e batteria.

29.11 Eclectic Duet - Lauzi per noi

Ileana Mottola voce, melodica, shaker
Alessandro Castiglione chitarra

 

Ileana Mottola e Alessandro Castiglione presentano il loro CD dedicato a Bruno Lauzi, artista caleidoscopico, sofisticato e popolare, comico e malinconico, dispensatore di canzoni ingenue per bambini e di liriche profonde per anime dolenti come quella di Mia Martini. La finestra dell’artista è aperta sul mare di Genova, ma non solo: un “piccolo uomo”, un colosso della storia musicale italiana che ha saputo intrecciare melodie brasiliane e francesi, il blues, il jazz e le canzoni di Battisti, Conte, Fossati. Il suo messaggio poetico continuerà a vivere di vita propria, per incontrare gli artisti di oggi e quelli di domani, e come lo stesso Bruno affermava “…per rappresentare l’uomo con la sua sete di conoscenza, spirito d’ avventura, ricercatore testardo, esploratore di tutti i confini, di quelli geografici ma, soprattutto, dei propri mari interni”.

13.12 Emilia Zamuner Duo

Emilia Zamuner voce
Bruno Tescione chitarra

 

“La musica è sempre stata la mia passione, la mia città, la mia vita, ecco perché dopo aver scoperto e cantato diversi stili musicali ho deciso di ritornare a Napoli, cantando la musica della mia tradizione senza dimenticare però il mio percorso”.

Emilia Zamuner, una delle voce più significative delle nuove generazioni,  per la prima volta a Wunderkammer propone in duo un programma di brani della tradizione napoletana contaminati da sonorità di diversi stili musicali.

31.01 Eco di Megaride

Zena Rotundi arpa celtica
Gianfranco Coppola contrabbasso

 

Il nome del duo arpa e contrabbasso, richiamando il nome della ninfa Eco, vuole rievocare la sonorità spiccatamente classica e preziosa della piccola formazione, mentre il riferimento all’isolotto di Megaride, che ospita il Castel dell’Ovo e fu tra le prime roccaforti dell’insediamento della Neapolis, è una testimonianza della radice etnica partenopea che ha cullato la nascita di questo progetto, nato fra le strade del centro storico di Napoli. Un repertorio trasversale di musica classica, brani della tradizione napoletana, celtica, medievale e alcune colonne sonore di film: la caratteristica di questa musica è una estrema fruibilità, che va nella direzione di un rituale alchemico di condivisione, una magia che avvolge insieme i suonatori e il pubblico.

28.02 The Real Book

Francesco D’Errico piano
Marco de Tilla contrabbasso
Marco Fazzari batteria

 

Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano

 

Sebbene i tre musicisti abbiano suonato insieme già numerose volte in contesti e formazioni differenti, è solo nell’estate del 2016 che si riuniscono in questa formazione. Il trio è una delle compagini più essenziali della tradizione jazzistica: pianoforte, contrabbasso e batteria. Quest’organico sta al jazz come il quartetto d’archi sta alla musica da camera europea. Attraverso il trio si esplora la musica nella sua asciutta essenza. La sfida che presenta sta tutta nell’abilità dei musicisti di offrire i propri orizzonti sonori con concentrazione, espressività e pensiero musicale. Il repertorio di questa sera sarà un cammino nella canzone nordamericana: una scelta di brani che risuonano per armonia e melodia con il profilo musicale del trio.

27.03 Kósmos

Stefano Falcone pianoforte
Ilaria Capalbo contrabbasso
Giuseppe D’Alessandro batteria

 

Il trio definisce un’idea di musica come un’organizzazione di suoni nel tempo, un’urgenza dialettica che fa della prassi estemporanea e della composizione i versanti più arditi. È la combinazione di tre personalità complementari, tre identità musicali dotate di grande forza espressiva che arricchiscono la più classica delle formazioni del jazz di sonorità contemporanee e di elementi di continua novità. Ciascun elemento è al tempo stesso leader e sideman: con la propria visione cerca nell’intesa con gli altri e nell’interplay una via d’espressione. Il primo frutto di questo trio organico, raffinato e dal grande dinamismo è un progetto discografico dal titolo Back Home, lavoro ispirato e dedicato a Lennie Tristano, che include rielaborazioni di brani scritti dal grande pianista e composizioni originali firmate da ciascuno degli elementi.

29.05 Stefania Tallini e Gabriele Mirabassi

Stefania Tallini pianoforte
Gabriele Mirabassi clarinetto

 

Pianista, compositrice, arrangiatrice jazz romana tra le più importanti in Italia. Si è diplomata in pianoforte al conservatorio Santa Cecilia di Roma e in jazz al Conservatorio Licinio Reficedi di Frosinone. Musicista raffinata e originale, Stefania Tallini vanta una brillante carriera artistica nell’ambito del jazz italiano ed europeo. Riesce a coniugare con delicatezza e precisione diversi stili musicali lasciando al pubblico la libertà di ascoltare. Dimostra grande maturità ed amore per la musica scrivendo senza narcisismi ma lasciando libertà di espressione ai musicisti, il che si tramuta in energia pura.

Gabriele Mirabassi nella sua carriera ha spaziato tra il jazz e la musica classica, collaborando con artisti come Richard Galliano, Enrico Pieranunzi, John Taylor, Steve Swallow, Stefano Bollani, Stefano Battaglia, Roberto Gatto per quanto riguarda il Jazz. Nel campo della musica classica ha suonato con John Cage, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, l’Orchestra Bruno Maderna e molti altri. Inoltre ha collaborato anche in altri ambiti quali il teatro, la canzone d’autore e la danza insieme a Gianmaria Testa, Erri De Luca, Ivano Fossati, Sergio Cammariere, Mina, David Riondino e Marco Paolini. Negli ultimi anni ha iniziato a svolgere una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in genere collaborando tra gli altri con Guinga, André Mehmari, Monica Salmaso, Sergio Assad, il Trio Madeira Brasil e l’Orquestra a Base de Sopro di Curitiba. Ha formato un suo personale trio denominato Canto di ebano che è stato premiato con il Premio della Critica Arrigo Polillo come Miglior disco dell’anno TopJazz 2008. Nel 2009 ha ricevuto una nomination come Best Jazz Act agli Italian Jazz Awards – Luca Flores.